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Il collettivo con cui collaboravo produceva musica trap e indie, finanziandosi con la vendita del merchandising. Fin dal 2016 ho voluto riprendere il linguaggio delle macchine, il concetto di standard, i monospaziati dei tornelli e le interfacce dei vecchi computer, creando un nuovo immaginario e vendendo centinaia di capi d’abbigliamento.

Nel corso degli anni ho cercato caratteri poco considerati che, tuttavia, popolano la nostra vita quotidiana: monospaziati degli anni '80, targhe, display dei trasporti pubblici, glitch del monitor e storia delle interfacce grafiche (dallo Xerox Alto al Mac).

Nella foto, una felpa con informazioni e nomi in codice del collettivo tradotta in Braille, utilizzando il colore delle guide-righelli di Photoshop. Sul fronte, il carattere utilizzato nelle targhe automobilistiche britanniche.