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Ragionando sul problema della dipendenza da smartphone, abbiamo dato vita a un’applicazione che modificasse l’esperienza d’uso dei mezzi pubblici, favorendo interazione e limitando l’isolamento che sviluppiamo stando al cellulare.

Abbiamo quindi immaginato Relay, un quiz a squadre che si attiva tra giocatori sconosciuti presenti nello stesso perimetro. Dopo un’iniziale sessione “a staffetta” si arriva, nelle ultime domande, a una sfida in cui è necessaria la cooperazione “a voce”, abbattendo il muro virtuale tra sconosciuti.

Per la campagna ho lavorato sui giochi di parole, cercando pulizia e grande impatto visivo, richiamando esperienze “reali” per trasmettere le caratteristiche dell’app: dalle sneaker-powerbank di Tom Galle al bigliettino di fidanzamento delle elementari.

 

Gruppo: Marta Cambiaghi, Federico Motta, Marco Perico, Agnese Viola, Alessandro Jack Scavino.